Mestiere “influencer”: ecco cosa penso.

mestiere influencer

Un nome, una promessa.
Il denaro, il destino, la vita in mano ad un telefono.
Viaggi costosissimi, feste lussuose, stories tra una sfilata di Valentino e un servizio per Dolce e Gabbana.

Ma cosa si cela dietro a questo mondo fatto di brillantini, sorrisi da un milione di euro e capelli morbidi e setosi?

#kim

Inutile negarlo, tutti ne siamo attratti, tutti vorrebbero svegliarsi una mattina e iniziare a guadagnare quattrini semplicemente postando una foto.
Tu stesso lasceresti l’ufficio noioso e il capo scassa… in meno di un secondo, scommetto.

Se prima i “famosi” sembravano esseri irraggiungibili, quelli che vedevi solo in tv, sulle copertine dei giornali, a cui ti ispiravi per i tuoi look e i tuoi tagli di capelli, adesso, ahimè, la fama ce l’hai a portata di mano: ed è proprio questo che ci ha portati in una spirale di speranze spesso infrante.

#giuliadelellis

Dopo il fenomeno Chiara Ferragni, imprenditrice digitale ormai affermata, una delle donne più ricche al mondo, che condivide scatti e video della sua famiglia tutti i giorni, sono nate tante nuove Influencer italiane che hanno fatto di Instagram un vero e proprio lavoro (anche ben remunerato).

Lanciate da alcuni programmi televisivi, hanno poi continuato a rendere partecipe il pubblico tramite il autoscatti e stories, attirando molti brand che le hanno “usate” per vendere i loro prodotti tramite le collaborazioni.

La vita perfetta, tuttavia, non esiste.
Anzi, spesso la perfezione ha un prezzo (anche caro) da pagare.

#chiaraferragni

Dietro una montagna di likes, condivisioni e commenti, spesso si cela un’animo fragile e autocritico, che viene condizionato dai commenti degli haters, che cambia il suo corpo per piacere sempre di più: parte dalle labbra, poi ritocca il naso, poi gli zigomi, poi il seno.

Non solo, forse il pubblico non si rende conto della fatica e dello stress che ci sono dietro ad una vita perennemente impeccabile.
Un ego “gonfiato” da seguaci, appuntamenti con aziende, fotografi, viaggi, taxi, inviti, parrucchieri e truccatori, stalking e offese gratuite.

E ancora.
Quello che penso, di questo mestiere, è che non è per tutti.
Spesso si tende a credere che basti partecipare a Uomini e Donne, essere la fidanzata di un vip, entrare nel gossip per iniziare questa carriera: niente di più falso.
C’è una differenza tra essere Influencer ed essere una ragazza carina che ha corteggiato Tizio e che poi inizia a bere tisane e mettere rossetti che costano (tanto, troppo).

L’Influencer è e deve essere una persona in grado di coinvolgere sentimentalmente, intellettualmente, a 360° il suo pubblico perchè ha davvero qualcosa da dare e condividere oltre a labbra gonfiate e promozioni!

Il messaggio è quello che conta.
Se continuiamo (noi) dal basso della nostra prospettiva, a seguire “per ciò che vediamo” e non per ciò che c’è dietro e dentro la vita di una persona, continueremo a rafforzare il fenomeno del narcisismo e della perfezione fisica che non esiste e che sta rovinando la vita di molti adolescenti (e non) in piena fase di formazione del sè.

Pertanto, non sono affatto contro questo fenomeno, anzi, è una bellissima prospettiva di guadagno per i giovani che, in Italia, non stanno vivendo una bella situazione economica.

Ma…

Meno apparenza, più personalità e contatti umani.

J.

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